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Lapis
Laddove Anelare al Progetto Impone Sacrifizio


cancelleria


6 luglio 2007

Bcctvi qsta chcca



Questo potrebbe essere il futuro della scrittura (segnaletica e non).
Si tratterebbe, secondo gli esperti di semantica e sa dio cos'altro,
di spostarci verso una "consonantizzazione" della lingua.
Un esperimento non molto lontano dalla realtà visto che ormai,
nei testi via sms e chat, è una tendenza consolidata. Fate attenzione
inoltre all'alternanza di maiuscoletto e stampatello. La differenza ottica è notevole.

NOTA : La direzione sotto "dortmund" che inizia per "m" non ha speranze: impronunciabile prima, ora è inguardabile.







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25 giugno 2007

Se il clay puzza

Ecco la versione del clay * che avrei voluto usare durante il concorso di car design. Dicono che, al momento dell'ordine, questo articolo era già esaurito da mesi, perchè acquistato in massa dallo IED di Torino.

(*) argilla per modellare a base di zolfo, usata in campo automobilistico per la creazione di prototipi





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27 maggio 2007

grafiche a confronto





Non trovate una certa somiglianza? Le nuove icone grafiche dei programmi Adobe (Illustrator,
Photoshop e chi più ne ha più ne metta) sembrano trarre ispirazione dalla tavola degli elementi chimici (la cosidetta "periodica").
Brava comunque, Adobe (vecha mona), avevi bisogno di una svecchiata.

NOTA: A questo punto, cari miei, guardiamoci intorno, chissà mai che un banale ricettario da cucina
(es. manuale di suor germana) non possa diventare fonte di simili idee.








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22 maggio 2007

onore a lei, regina

HELVETICA

è come il nero, va su tutto
(se siete indecisi, usatela)






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14 maggio 2007

a grande richiesta

l'unica, inimitabile.

NOTA: Non poteva mancare, in primo piano il pennellino di peli di scrofa che rimaneva sistematicamente incollato alle dita in via di sviluppo
di poveri e maldestri bambini.





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13 maggio 2007

GIOTTO supermina

Protagonisti indiscussi degli astucci MATTEL, INVICTA e SEVEN erano i pastelli FILA. In particolare la linea GIOTTO “supermina”, la più ambita. Dalla mina, per l’appunto, resistente all’uso critico delle elementari. Caratteristica essenziale che ne stabiliva l’autenticità era l’effetto gessato: su ogni spigolo dell’esagono che costituiva la sezione di tali matite correva una riga bianca, che creava un senso di continuità in tutta la serie. Avevano una valenza didattica fondamentale che gli altri pastelli non possedevano: su ognuno era scritto il nome del colore. Terra di siena bruciata, Ocra, Indaco (introvabile), Seppia, Carminio… Ho imparato i colori facendo palestra sui vecchi e cari Giotto, scambiandoli con gli amici, rubandoli alle amiche (che inspiegabilmente possedevano sempre l’ultimo colore alla moda).







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13 maggio 2007

Astucci&Co.

Vi ricordate quei magnifici astucci rettangolari dallo spessore variabile tra i 5 e i 15 cm, pieni all'inverosimile di matite, pastelli, pennarelli, penne PAPERMATE cancellabili? Aperti misuravano anche 50 cm, con alette ripiegabili interne dispiegate. Si faceva a gara a chi ce l’aveva più grosso. A chi ce l’aveva più lungo. Aspettando gare più adulte e meno innocenti. Qualche bambino particolarmente testardo riusciva a farci stare anche una colla PRITT, una gomma PELIKAN verde lunga 7 cm, un paio di forbici dalla punta arrotondata. La loro mole non indifferente permetteva usi sconosciuti alla maggior parte degli altri astucci e spaziava dalle applicazioni pratiche di bricolage scolastico a quelle anti-spionaggio: contro i copioni indesiderati durante i dettati e i compitini sulle divisioni veniva posto in verticale, aperto. Forse una trasfigurazione dell’inconscio del Muro di Berlino appena caduto. Era d’obbligo averne uno. Era uno status. Tra i banchi, che allora si disponevano anche in formazioni a ferro di cavallo per aumentare il grado di socializzazione e abituare all’arena politica (con conseguente sfoggio di tipica animosità italiana), correvano file di queste barricate colorate: gruppi di amici più o meno compatti creavano mura invalicabili, fino all’arrivo della maestra rompicoglioni di turno che, con gesto hitleriano, abbatteva le prime palizzate contro il potere costituito.

NOTA: Qualche esemplare si può tuttora trovare nella cartella SEVEN (rigorosamente quella originale degli anni ’80) dell’80% degli ingegneri dislocati sul territorio nazionale.






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